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Upgrade di un Impianto Home Cinema

Aggiornamento di un impianto cinema in un ambiente domestico

Published on by Alessio Durante

In questo mio nuovo articolo vi parlerò dell’aggiornamento dell’impianto in una sala cinema di un privato, utilizzata per scopi personali, disposta su più livelli: uno seminterrato dov’è stata realizzata, nella sala di destra, la zona cinema - insonorizzata per l’acustica - poi un piano terra ed un primo piano. Proprio in questi ultimi due piani, ciascuno con una smart TV, si voleva arrivare anche lì a trasmettere i contenuti multimediali.

La sala, è di medie dimensioni ed è utilizzata per la visione di contenuti multimediali di vario genere e per la registrazione di programmi TV in chiaro. Di DVR vi parlai in un articolo di poco tempo fa, leggibile da qui, sempre per lo stesso privato, di cui però, in questo mio articolo, entrerò un po’ più nel dettaglio di questo upgrade a miglioramento di tutto l’impianto.

Upgrade Home Cinema System

L’upgrade, quello che avete l’opportunità di osservare nella foto sopra, è composto da:

  • 1 Raspberry Pi 3B+ (DVR e riproduzione)
    • LibreELEC
      • Kodi
        • Tvheadend
        • Tvheadend HTSP Client
  • 1 Raspberry Pi 4B 4GB (backup DVR e riproduzione 4K)
    • LibreELEC
      • Kodi
        • Tvheadend
        • Tvheadend HTSP Client
  • 2 TV HAT (1/RPi)
  • 1 NAS[1] della QNAP (configurato in modalità RAID[2] 5)
    • 4 HDD[3] WD Red (6 TB/bay)
  • 1 UPS[4] dell’APC by Schneider Electric
  • 1 Workstation Linux (MacOS in dual-booting con Ubuntu Studio)
  • 1 Switch Cisco Systems (8 porte)
  • 1 FRITZ!Repeater (configurato in modalità ponte LAN[5])

Sulla nuova Raspberry Pi 4B bisogna abilitare manualmente l’output 4K, andando a modificare il file nel sistema operativo chiamato config.txt, inserendo questa nuova stringa di codice:

hdmi_enable_4kp60=1

N.B.: questa opzione abilitata comporterà un maggior consumo di energia e surriscaldamento della board. Per arginare i problemi che vi ho appena esposto occorre sempre una buona configurazione, sia lato software che hardware, per quest’ultima sono stati utilizzati 3 dissipatori passivi e una ventola.

RPi 4B Heat Sink

La ventola, per renderla anche più silenziosa, è stata collegata con una modifica a 3.3 V, ma si può mettere, qualora si necessiti di un maggior raffreddamento, a 5 V.

L’intero sistema supporta il GbE[6]; ufficialmente, il cavo che supporta il GbE parte dalla Cat 5e[7]. Lo stesso Wi-Fi repeater posto al piano terra, ovviamente, supporta questa tecnologia e ho optato, visto l’isolamento della sala, per collegarlo come ponte LAN. Ciò per permettere una miglior trasmissione, arrivando con un cavo Ethernet fino al piano terra, consente una connessione stabile fino a quel punto altrimenti difficile con un ponte Wi-Fi, viste le caratteristiche sopraccitate.

Con il Wi-Fi repeater è possibile arrivare, oltre al resto dei dispositivi, anche alle due smart TV con la DLNA[8]. Essa mira a sviluppare uno standard per permettere una migliore interoperabilità dei disporitivi multimediali all’interno di una rete di calcolatori, grazie anche a protocolli quali TCP/IP[9] e UPnP[10].

Per oggi è tutto, buona registrazione e visione a chi ha questo bell’impianto! :wink:




[1]NAS = Network-Attached Storage

[2]RAID = Redundant Array of Independent Disks

[3]HDD = Hard Disk Drive

[4]UPS = Uninterruptible Power Supply

[5]LAN = Local Area Network

[6]GbE = Gigabit Ethernet

[7]Cat 5e = Category 5enhanced

[8]DLNA = Digital Living Network Alliance

[9]TCP/IP = Transmission Control Protocol/Internet Protocol

[10]UPnP = Universal Plug and Play